Dopo la serata svoltasi lo scorso 17 ottobre all’ Auditorium dell’ ex Cinema Rivoli di Varese a celebrazione del 2009 Anno Internazionale dell’Astronomia con lo spettacolo ”Il Perenne Divenire del Cosmo” che ha regalato un momento di alta recitazione con la performance dell’ attore Antonio Zanoletti, delle opere dell’artista Sandro Bardelli e del musicista e compositore Riccardo Colombo i quali hanno immerso in un grande momento di meditazione e riflessione il numeroso pubblico presente, l’ Associazione Culturale ATTIVAMENTE di Casalzuigno, prosegue nel suo percorso culturale 2009, proponendo le sue iniziative artistico-musicali ALCHIMIE d’ ARTE - Autunno/Inverno 2009.
In questa ultima parte dell’ anno, filo conduttore è la musica per un programma che prevede una performance pittorico-musicale a Casalzuigno presso “IL RUDERE”,casa-atelier, un concerto presso la Chiesa di San Pietro in Gemonio, un straordinario concerto al Civico Liceo Musicale di Varese per concludere con un concerto presso l’ Auditorium Citta di Maccagno che rivelerà ad appassionati e non, un eccezionale talento pianistico.
Il primo appuntamento è per
Venerdì, 30 Ottobre 2009 - ore 21:00
presso B &B “IL RUDERE”, casa-atelier - Via Libertà, 91 - Casalzuigno
L’ ingresso è libero ma è indispensabile la prenotazione, poiché i posti sono limitati)
JAZZ – in - COLORE
….….atelier aperto per Musica e Pittura ”on stage live”
Sandro Bardelli - colori e tavolozza
Matteo Bestetti - sassofoni
M.o Enrico Del Prato – tastiera
Caleidoscopio di improvvisazioni jazz e blues scaturite dallo stato d’animo dei musicisti che si evolve e si trasforma durante l’esecuzione stessa nella creazione di suggestioni, malie, fascini e magnetismi creati dalla voce degli strumenti musicali per suggerire all’ artista libere interpretazioni di note ed atmosfere che si traducono, mediante il gesto sulla tela, in impressioni ed emozioni cromatiche.
Per informazioni e prenotazioni contattare:
Ass. Cult. ATTIVAMENTE - Tel 0332 618 008
E-mail. segreteria.attivamente@gmail.com
WEBsite: attivamente-valcuvia-va.blogspot.com
La pittura, il blues ed il jazz – Il jazz, il blues e la pittura.
Fin dai tempi lontanissimi l’uomo ha scandito i momenti più importanti della sua vita accompagnando le danze rituali al battere ritmico tra due legni o sul tronco cavo di un albero.
Questo avveniva per sottolineare un evento triste o gioioso, per incitare o per festeggiare l’esito positivo della caccia o della vittoria sul nemico.
Molto lentamente nel tempo questi suoni primitivi si sono arricchiti e sempre più raffinati. Dal tamburellare su un tronco al suono più evoluto ricavato dal battere su una pelle d’animale tesa su un tronco vuoto, al più sofisticato soffiare in una canna di bambù o in una conchiglia, all’ evocativo suono del didgiridoo che ricorda la voce del mare, al vibrare di una o più corde tese su una primitiva cassa di risonanza.
Via via sino ai giorni nostri l’ingegno umano ha saputo creare e produrre strumenti sempre più raffinati e complicati che permettono di eseguire meravigliose armonie scaturite dalla mente di grandi musicisti.
Ed ecco così che il tempo attraverso i suoi geni musicali ci regala grandi armonie, sinfonie, melodie, inni religiosi e non, in grado di trasmettere e suscitare intense emozioni e di evocare tragedie, conflitti o momenti di gaudio.
La musica quindi percorre tutto il nostro sentire e si trasforma in virtù della cultura e delle radici di chi la compone e di chi la esegue. E tra i vari generi nasce, non da ultimo, il blues ed il jazz che più di ogni altra forma artistica, grazie al loro divenire improvvisando, si avvicinano al gesto istintivo dell’uomo delle tribù ancestrali ed sono in grado di catturare e far vibrare le più sottili e intime corde del nostro animo,
L’improvvisazione musicale si accompagna ed è lo stimolo, in questa serata, al processo creativo di chi si avvale della tavolozza anziché delle note, per comporre colorate armonie.
Due espressioni artistiche dell’uomo dunque, sulla scena, pittura e musica (blues e jazz), nata la prima, nelle caverne come esternazione dei timori, delle ansie e delle gioie dell’ uomo primitivo e la seconda nata a distanza di millenni dal dolore e dalla sottomissione e dall’ ansia di libertà degli schiavi nelle piantagioni di cotone. Due modi di sentire e di esternare diversi e lontani nel tempo ma così vicini nell’ immediatezza del gesto e nelle modalità esecutive. E queste modalità sono anche il sentire “pittorico” dell’artista il cui strumento di espressione è la tavolozza con tutta la gamma cromatica e materica che la compone e che la rende viva.
Se anche nella lettura della figura o del paesaggio la traduzione che avviene sulla tavola è diretta e nasce dal sentire e dal vivere le sensazioni del momento, ancor più libero è l’ esternarsi della creatività emozionale nel gesto pittorico sospinto dall’immediatezza dell’ ascolto della musica che a sua volta nasce e si trasforma nel suo evolversi.
Il connubio quindi si realizza e si appaga nel suo stesso fondersi e ciò che ne scaturisce è il prodotto di questa affinità.
Nella pittura vi sono diversi modi di operare a partire da quello più tradizionale che comporta un’applicazione costante al lavoro giorno dopo giorno, ad altri modi più o meno metodici.
Una terza modalità consiste nell’ intervallare momenti di operosità a pause distensive e di meditazione.
Un altro ancora è quello di lasciarsi catturare dalle emozioni che quotidianamente ci attraversano ed in particolare quando, durante l’ascolto di un brano musicale, ci lasciamo trasportare dai ricordi di luoghi, persone, situazioni o semplicemente evocando fantasie che guidano la mano a trasportare i colori nel gesto creativo che genera composizioni astratte o meno, a volte magari dissonanti, fino a comporre un insieme dal forte impatto cromatico.
Ecco quindi l’importante ruolo rivestito dalla musica ed in particolare dal jazz e dal blues che meglio e più di ogni altro genere musicale si addicono e contribuiscono a questa operazione dove emozioni, sensibilità e creatività si fondono in un unicum irripetibile creando atmosfere che affascinano un pubblico attento per coinvolgerlo quale terza componente della performance.(s.b. – ottobre 2009)