Il 19 e il 20 luglio 2008, l'inimitabile bellezza della città di Venezia farà da cornice a una nuova edizione della Festa del Redentore.
Una delle ricorrenze popolari più antiche ed amate dai veneziani, che da ben 400 anni si svolge sempre negli stessi luoghi e secondo le stesse modalità. Nel 1579, il doge Sebastiano Venier fece edificare un maestoso tempio in segno di ringraziamento verso il Redentore, il cui intervento miracoloso aveva salvato la cittadina da una terribile epidemia durata ben tre lunghi anni. Da allora il carattere della festa è rimasto inalterato; grandi animatori della festa sono i veneziani, che ogni anno partecipano ai festeggiamenti adornando altane, terrazze ed imbarcazioni con splendide luci, con le quali si illumina la splendida Piazza San Marco.
E non appena scocca la mezzanotte, il cielo si tinge dei meravigliosi bagliori dei fuochi d’artificio, localizzati su dei pontoni che si estendono lungo un fronte di 400 metri circa tra il bacino San Marco ed il canale della Giudecca. Si tratta di uno degli spettacoli pirotecnici più belli del mondo, quasi una sorta di cerimonia puntualmente ripetuta ogni anno, al termine della quale le barche si dirigono verso il Lido ove attendono, come l’usanza detta "il sorgere del sole".
La domenica seguente ci si dedica invece alle celebrazioni religiose di ringraziamento, alle quali presenziano, come è tradizione, tutte le autorità civili e religiose di Venezia, seguono poi le competizioni sportive, una regata disputata su veloci imbarcazioni un tempo utilizzate per la vigilanza marina, detti pupparini, ed una gara su gondole a due remi.
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Autore: Turismo e Stampa