15 maggio a Gubbio la tradizionale Corsa dei ceri!

Comunicato stampa del 14/05/2008, 09:38
Categoria: Cultura e Tradizione
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Il 15 maggio 2008 la città di Gubbio ospiterà la Corsa dei ceri, una delle più antiche tradizioni folcloristiche italiane, che si ripete inalterata allo stesso modo da secoli.

La festa dei Ceri è probabilmente la più antica tradizione dello stivale. Esistono due ipotesi diverse sulla sua nascita: la prima pagana, rievocazione ancestrale della festa in onore di Cerere, dea delle messi, che sarebbe poi arrivata a noi attraverso i comuni e le signorie rinascimentali. L'altra ipotesi la lega alla devozione religiosa: sarebbe il risultato di un solenne atto devozionale degli eugubini al loro Vescovo Ubaldo Baldassini, morto nel maggio 1160.

Da allora, ogni 15 maggio, vigilia della festa per il Santo, l'offerta devozionale al Patrono divenne un appuntamento fisso per tutti i cittadini, che partecipavano, in mistica processione, ad una grande Luminaria di candelotti di cera, percorrendo le vie della città fino al Monte Ingino dove, nella Basilica, dal 1194 riposa il corpo di Sant’Ubaldo. Nel 1154 Gubbio sconfisse ben 11 città nemiche, con una vittoria che sembrò miracolosa anche per l'intervento del Santo, che divenne così patrono e protettore di Gubbio. Nel Medioevo era solito che le corporazioni dei mestieri offrissero doni al suo altare: quella dei muratori, quella dei merciai e quella degli asinari e studenti deponevano tre grossi ceri, che divennero nel tempo tanto consistenti da renderne difficoltoso il trasporto.

Ecco alcuni consigli per vivere da vicino la Festa dei Ceri. Occorre preferibile vestire con un abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica e non portare con se niente di non necessario. La Corsa, è talmente coinvolgente, che non si riesce a fare a meno di seguire la massa di ceraioli e di gente che si sposta al seguito dei Ceri; è bene però stare attenti ed osservare alcune regole di prudenza. Durante la Corsa bisogna essere accorti perché i Ceri, seguiti da una folla entusiasta,  procedono alla massima velocità per le vie cittadine. Trovarsi in mezzo alla Corsa significherebbe essere travolti. Bisogna rendersi conto, che la Festa dei Ceri, è una festa che gli eugubini sentono loro, quindi bisogna cercare di non essere invadenti per non trasformare una benevola ospitalità in una poco diplomatica accoglienza.

Autore: Turismo e Stampa

 

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