Signes... couleurs

Comunicato stampa del 24/04/2008, 17:27
Categoria: Cultura e Tradizione
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di Bruno Gorgone e Jorrun Monrad

a cura di Cynthia Penna

Fin dai primordi l'uomo ha delegato al segno l'espressione non solo della realtà che lo circonda in quanto esperienza del reale, ma anche la manifestazione delle sue emozioni, della sua interiorità, dei suoi sogni, della sua memoria. In questo contesto si inserisce l'esperienza pittorica dei due artisti italiani Jorrum Monrad e Bruno Gorgone. Bruno Gorgone, architetto e designer, alla originaria formazione rigorosamente scientifica degli studi di architettura, si evolve poi verso una espressione artistica di impronta intimistica che si risolve in una vera e propria progettazione emozionale dell'opera. Jorrun Monrad, di origine norvegese, vive in Italia da circa 20 anni e qui ha svolto il suo percorso formativo presso l'Accademia di Brera a Milano, orientandosi verso un'astrazione segnica e simbolica che si esplica in una sorta di tramatura della tela attraveso vari livelli di colore. Afferma la Monrad: "I miei lavori sono radicati in un immaginario della mia infanzia: i serpenti delle incisioni lignee dell'arte vichinga e medievale norvegese, la natura misteriosa avrà anche fatto la sua parte. Da tutto ciò ho ricavato una specie di modulo, che è una sorta di forma bimorfa, più che un animale in particolare, che è solo il mattone della struttura, ma che si moltiplica in forme vorticose e forse a volte inquietanti. L'idea è di creare un'atmosfera sognante, movimentata, ma molto diversa dagli effetti op art, insomma un effetto meno sgargiante, più "naturale". Per Gorgone la riproduzione di soggetti vagamente bimorfi non conduce a reminiscenze oniriche infantili, ma è un'espressione di una progettualità prestata alla fantasia o viceversa: un modulo ripetuto, derivante da una progettazione, si può azzardare, quasi architettonica della "scena". La composizione di Gorgone rimanda irrimediabilmente al segno/colore di matissiana memoria, del Matisse delle "gouaches decoupees" degli anni 1947/53, composizioni biomorfe fatte di segno e colore. Il susseguirsi di elementi segnici che si rincorrono all'infinito in Gorgone e si giustappongono gli uni sugli altri in Monrad, fa perdere l'abituale rapporto con lo spazio per perdersi in un groviglio di visioni che spingono la psiche in un mondo immaginario e surreale in Gorgone, onirico e fiabesco della Monrad. Ma a veder bene in entrambi gli artisti il segno non è solo evocativo di inconsci personali, ma piuttosto si rapporta alla ricerca interiore di propri archetipi individuali, ricerca che ciascun uomo fa della propria individualità e quindi ricerca universale che tutta l'umanità condivide. I due artisti espongono dall'1 al 15 Luglio presso l'Ambassade du Tourisme di ST. Tropez. A cura di Cynthia Penna

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Persona contatto/Azienda: Renato Penna, Associazione culturale ART 1307
Indirizzo: Rampe S. A. a POsillipo 104, 80122 Napoli
Telefono: 081660216
Fax: 081660216
E-mail: segreteria@art1307.com
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