Dal 13 al 22 luglio 2007 Chioggia rinnova l’appuntamento con la frittura di pesce durante l'imperdibile edizione della Sagra del pesce, realizzata anche quest'anno con la partecipazione dello sponsor Friol.
Dieci giorni ricchi di appuntamenti, iniziative spettacolari e soprattutto buona cucina. Anche quest’anno nel mese di luglio si terrà nel Centro Storico di Chioggia la famosissima “Sagra del pesce”, che festeggia la sua 70esima edizione confermandosi come uno degli eventi folkloristico-gastronomici più attesi del veneto. La manifestazione, organizzata dal Comune di Chioggia in collaborazione con l’associazionismo Locale, la Fondazione della Pesca e l’Azienda di Promozione Turistica, riconferma anche quest’anno la partecipazione, come sponsor, di Friol - l’olio specifico per friggere che grazie alla sua equilibrata composizione di oli resiste alle alte temperature consentendo di ottenere una frittura croccante e al contempo asciutta.
L’appuntamento rientra infatti nel progetto “Friol per le sagre”: eventi gastronomici organizzati dai Comuni e dalle Pro loco locali, con la partecipazione come sponsor di "Friol", per creare momenti di festa e di spettacolo dove le maxi fritture sono le regine di casa. Appuntamenti a cui proprio non si deve mancare. Sagre diventate ormai celebri grazie alla forte affluenza di pubblico registrata nelle passate edizioni e soprattutto per le grandi quantità di prelibatezze che si possono degustare. Proprio per questo Friol ha deciso di diventare partner attivo di queste iniziative e partecipare come sponsor ad un calendario itinerante di manifestazioni gastronomiche che sta attraversando l’Italia intera facendo gustare agli ospiti delle sagre sfiziose ricette di fritto.
Friol fa tappa in Veneto dove, grazie alla propria fornitura di olio, verranno fritti durante i dieci giorni della manifestazione oltre 12.000 kg pesce: dagli anelli di calamari alle seppioline e ancora calamaretti, sarde e alici. Tra le specialità offerte anche la “schile e marsiòni”: fritto misto di gamberetti e pescetti di laguna. La “Sagra del Pesce” di Chioggia costituisce per la città l’appuntamento folkloristico-gastronomico più importante dell’anno e nei 10 giorni del suo svolgimento vede un afflusso di decine di migliaia di turisti e visitatori che giungono da tutta Italia per degustare i suoi prodotti ittici e assistere alle varie performance gratuite che prendono vita lungo il centro storico della città. Anche quest’anno verrà proposta la celeberrima “Rotta del Sale”: sfilata di imbarcazioni storiche per rievocare il legame tra Cervia e Venezia, quando quest’ultima si riforniva dalla cittadina romagnola dell’”oro bianco”, il sale, prodotto dalle antiche saline di epoca etrusca. Cenni storici... la Sagra del Pesce di Chioggia nasce nella seconda metà degli anni ’30, quando nella città di Chioggia si pensò di creare un evento promozionale che facesse da traino all’economia locale basata principalmente sulla pesca, prendendo esempio dal crescente successo che raccoglievano in altri luoghi d’Italia le varie feste della mietitura o le sagre dell’uva.
Accolta subito con favore dalla popolazione, ha visto un graduale e crescente coinvolgimento dei pescatori e del mondo della pesca, tanto che nei giorni del suo svolgimento era in passato tutto un proliferare di friggitorie gestite dagli stessi pescatori i quali, tirate in piazza le proprie barche le trasformavano in improvvisate cucine dove veniva cotto e servito il proprio pescato. Per animare la manifestazione gastronomica, i popolani nei costumi caratteristici animavano la piazza con rappresentazioni teatrali in dialetto, organizzavano concorsi per la dipintura della vela più bella e regate di voga alla veneta tra i rioni della città. La kermesse si concludeva ogni anno con lo spettacolo pirotecnico notturno che colorava la laguna. Nel corso degli anni, per soddisfare la crescente affluenza di turisti e visitatori, sono stati creati degli stands per la distribuzione del pesce fritto, con tipologie costruttive riproducenti le architetture popolari chioggiotte, con aggiunta di tavoli e panche. All’inizio hanno affiancato le friggitorie popolari per poi sostituirle del tutto a partire dalla fine degli anni 70’, principalmente a causa delle nuove norme igienico sanitarie.
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