Matteo Massagrande è uno dei più interessanti artisti figurativi contemporanei. Una grande personale a Padova racconta fino al 15 luglio l’ultimo periodo di un’attività artistica, che dura ormai da 30 anni.
La mostra consta di un centinaio di quadri, tutti inediti, del periodo 2002- 2007 e alcune incisioni.
I soggetti sono poveri condomìnii dell’Est, ritratti, nature morte, velati da una tramatura che è il marchio di fabbrica di questo pittore intimista.
“Sono sensazioni, luoghi, ricordi, odori, colori, vissuti e che voglio condividere” spiega l’autore.
Massagrande è “alfiere dell’arte moderna padovana in tutto il mondo” dice il sindaco Flavio Zanonato, pensando alla mostra allestita al Museo al Santo.
Matteo MassagrandeLa mostra itinerante “Dalle voci di una conchiglia” è il giusto riconoscimento a un artista che espone dal 1973, e dopo personali e collettive in tutto il mondo, recentemente alcune sue incisioni sono entrate a far parte del Gabinetto delle Stampe agli Uffizi di Firenze.
Grande conoscitore della storia dell’arte, ha arricchito il suo bagaglio personale con molte importanti amicizie: da Saviane a Moravia, da de Chirico a Guidi, da Ermanno Olmi a Giuseppe Berto e Fulvio Tomizza, a Zancanaro e Licata.
Informazioni:orari: dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19, chiusa il lunedì.
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