Intorno alla fine dell’Ottocento vissero in Francia due mecenati e collezionisti che nutrivano un immenso amore per il Rinascimento italiano. Erano Edouard André e sua moglie, la famosa ritrattista Nélie Jacquemart.
La coppia dedicò la propria vita a viaggiare in tutta Italia, alla ricerca di capolavori dei più grandi artisti.
E’ da questa vocazione all’arte che si deve l’esistenza del Museo Jacquemart-André a Parigi e la straordinaria mostra “Donatello e una casa del Rinascimento” nello spazio espositivo di Palazzo Medici Riccardi.
Si possono ammirare così a Firenze, fino al 31 agosto, cinquantotto opere di grandi maestri acquisite dalla collezione Jacquemart-André; si tratta di un vero e proprio “rientro in patria” per lavori di artisti al servizio dei Medici come Donatello, Verrocchio, Giambologna. L’esposizione riporta temporaneamente a casa un nucleo essenziale dell’arte rinascimentale.
Una delle opere più interessanti è il rilievo con il martirio di San Sebastiano del Donatello, fino ad oggi mai tornata a Firenze.
Sono inoltre esposte due tavole attribuite al Verrocchio, eseguite nel 1470, e poi un’elegante collezione di oggetti d’uso come calamai, candelieri, cofanetti, tutti forgiati dal talento di famosi bronzisti come il Giambologna, il Riccio, Saverio da Ravenna.
Infine ricordiamo una meravigliosa opera dedicata a Michelangelo: il busto del maestro eseguito dall’amico Daniele da Volterra.
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