Una legge che disciplina gli itinerari liguri: per un nuovo tipo di turismo, alla ricerca dei profumi e dei sapori della regione
Liguria: sapori e profumi unici. Il 6 marzo, il Consiglio regionale ha approvato la legge che disciplina gli itinerari dei gusti e dei profumi liguri, le enoteche regionali e gli interventi a favore della ricettività diffusa.
La legge, che nasce dalla collaborazione di ben cinque assessorati (alla stesura del testo hanno partecipato gli assessori all'edilizia Berruti, al turismo Bozzano, all'agricoltura Cassini, alle attività produttive Guccinelli e all'ambiente Zunino) intende promuovere itinerari e percorsi a valenza agricola, gastronomica, ambientale e culturale che rispettino le peculiarità del territorio ligure e ne esaltino gli elementi architettonici caratteristici, i prodotti tradizionali di qualità e i valori naturalistici.
Da una parte, quindi, si punta allo sviluppo integrato e organico dell'entroterra, dall'altra a incentivare un turismo alternativo che acquisisce le connotazioni del viaggio con il desiderio di conoscere in modo più profondo un luogo, espressione di cultura, ambiente e tradizioni enogastronomiche.
Il raggiungimento di questi obiettivi passa per lo sviluppo di una microeconomia delle aree rurali a tradizionale vocazione agricola e il potenziamento della capacità ricettiva, grazie al recupero del patrimonio edilizio e architettonico e alla valorizzazione di borghi e nuclei storici, paesaggi, parchi e aree naturali protette, ma anche di prodotti tipici e dell'artigianato locale.