Si è svolta ieri ad Aosta la tradizionale Fiera di Sant’Orso, la sagra dell’artigianato valdostano che si svolge annualmente ad Aosta nel periodo invernale.
La tradizione vuole le due giornate suddivise nel seguente modo: il primo giorno viene dedicato in prevalenza all’esposizione degli oggetti, mentre dalla seconda giornata avviene la vera e propria vendita dei prodotti.
Alle sue origini, che risalgono almeno al secolo XIII, la fiera nasce come uno scambio di prodotti artigianali di ogni genere, sia di prima necessità che di lusso - ad esclusione del bestiame - tra le vicine popolazioni della Valle, della Savoia e del Vallese.
La fiera si tiene nel vecchio quartiere di Sant’Orso, all’ingresso Ovest della vecchia città. Il centro della fiera è la piazza di Porta Pretoria: negli ultimi anni con il crescente successo ed il conseguente aumento del numero degli espositori, essa si è estesa fino ad occupare gran parte delle vie della città vecchia. Lungo queste vie si possono ammirare molte bancarelle che mostrano utensili agricoli e altri oggetti di legno, di vimini, di ferro battuto e di pietra che rappresentano la produzione artigianale tipica valdostana: maschere, mobili, statue, grolle, vasi, pizzi e merletti di Cogne, tessuti di Valgrisenche e molto altro ancora.
Autore: Turismo e Stampa