La pratica dello sci comporta una spesa non indifferente, specie per i nuclei familiari. Anche se la situazione italiana è ancora migliore rispetto alle realtà degli altri Paesi europei sulle Alpi. Quest’anno, nella maggioranza dei casi in Italia, lo skipass giornaliero aumenta di un solo euro, ma per la prima volta una giornata sui campi da sci comporta un esborso di 40 euro (il ticket onnicomprensivo del Superski Dolomiti). Le austriache St. Anton e Sölden sono superiori di mezzo euro, St. Moritz arriva a 44,33 euro, Chamonix sale alla vetta dei 46 euro.
Rendendosi conto della situazione, i gestori degli impianti di risalita hanno approntato listini ancora più variegati, ricchi di soluzioni e tecniche da marketing in ogni tipologia di skipass. Quindi lo sciatore può scegliere la formula più adatta alle proprie esigenze (sportive, familiari, di budget) tra molteplici soluzioni proposte dalle località, sia per gli stagionali dedicati al pubblico più fedele sia per i plurigiornalieri adatti a chi opta per settimane bianche in skiarea sempre diverse. Sempre dallo studio di Superski Dolomiti si vedono le proporzioni tra le diverse scelte: la scorsa stagione l’84,15% ha scelto skipass tra i 2 e i 28 giorni, il 9,73 lo stagionale, il 6,1 il giornaliero. Guardiamo ora le novità, le tendenze principali, le soluzioni più interessanti.
Stagionali:
In pratica tutte le skiarea prevedono un periodo di prevendita, ad ottobre e novembre, praticando interessanti sconti, agevolazioni e benefit come assicurazioni, skipass in altre stazioni gemellate, magari oltreconfine (Bardonecchia). Il Superki Dolomiti garantisce settimanali a metà prezzo a Vail (Stati Uniti), Bariloche (Argentina), Queenstown (Nuova Zelanda). Una tendeza che si rafforza in generale è l’attenzione alle famiglie e con formule diverse si concede, se abbinato a quello di un adulto, forti riduzioni o addirittura la gratuità. Che viene elergita agli atletici ultrasettantenni e con ancora più generosità ai bimbi, in genere con meno di 6 anni. E fino ai 12 anni forti sconti in ogni valle. Si investe per il futuro.
Poi c’ il caso della Riserva Bianca di Limone Piemonte che introduce lo «Stagionale triennale finanziato» (c’è anche biennale), ovvero si acquista oggi lo skipass annuale per le prossime tre stagioni. Il risparmio è forte (1350 euro rispetto a 1890), si è al riparo dagli aumenti, la società capitalizza. Infine la particolare soluzione della lombarda Valchiavenna di Madesimo che offre ticket da 120, 90 e 60 giorni. In pratica ministagionali. Come quelli dei comprensori con skiaree separate (magari anche collegate però usufruibili singolarmente come Sestriere e le altre località della Via Lattea) emette ticket di zona più economici.
Settimanali e giornalieri:
In questo ambito la rigidità di un tempo è cancellata. Ora lo sciatore può modulare l’acquisto a seconda del tempo che gli aggrada dedicare allo sci. Grazie anche alla tecnologia informatica. In Friuli (Piancavallo, Tarvisio, Ravascello-Zoncolan) c’è lo skipass ad ore: con validità solo giornaliera quelli da 2 a 5 ore, mentre quello da 30 ore ha durata stagionale. Il conto alla rovescia scatta al primo passaggio al tornello. A Madonna di Campiglio ci sono anche le «Tessere a tempo» (1, 2 o 3 ore a scelta nella giornata) di costo inferiore al Mattutino e al Pomeridiano. L’elasticità delle formule applicate ai pacchetti giornalieri consecutivi o non consecutivi permette di accontentare chi fa periodi di vacanze sulla neve e e chi li divide in tanti weekend. Molto diffusa è la tendenza a ridurre i prezzi, anche di parecchio, nelle settimane che precedono le vacanze natalizie, nel freddo gennaio, nei periodi di fine stagione su nevi primaverili. Questo anche grazie alle iniziative, anche degli alberghi per garantirsi clientela in ogni periodo. «Noblesse oblige» e l’eclusiva St. Moritz propone pacchetti «Tophit»: dal 25 novembre al 22 dicembre, dal 7 al 28 gennaio e dal 17 marzo al 1 maggio per un fine settimana tradizionale (due notti e colazione) si parte da 159 franchi (poco più di 100 euro) in sistemazione economica (tipo rifugio con dormitori) e si arriva ai 466 franchi (circa 296 euro) in hotel 5 stelle.
Fasce "protette":
Molto si sta già facendo per investire sulle giovani generazioni, si potrebbe migliorare. Alcuni proseguono a invogliare i giovani praticando agevolazioni su ogni tipo di skipass agli universitari (Cervinia e Bardonecchia in particolare che a gennaio ospita le Universiadi). Infine lo snowboard. Dopo anni in cui i «surfisti» sono stati ostacolati dagli altri sciatori e dai gestori delle piste, oggi c’è un recupero perchè si capisce che si tratta di un altro ottimo motivo per attrarre i giovani allo sport sulla neve. Si moltiplicano gli snowpark, e si dovrebbero seguire gli esempi di Cervinia (nuovo stagionale speciale per snowboarder oltre al giornaliero) e Pila (un nuovo comodo tapis roulant a fianco dello snowpark). Infine un suggerimento: destinare più impianti gratuiti ai principianti, tenendo come miraggio Val d’Isère che ne destina 10 a chi segue la scuola di sci.
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