I Confini. Sara' questo il tema della prossima edizione della Fiera del Libro di Torino che si terra' dal 10 al 14 maggio 2007 al Lingotto di Torino e che e' stata presentata ieri.
Un' edizione che festeggera' i 20 anni di una manifestazione che non solo ha raggiunto l' eta' matura, ma che e' diventata uno dei fiori all' occhiello del nuovo profilo di Torino come citta' di cultura nonche' una meta ambita per editori, autori, bookmaker, lettori, anche stranieri.
Un' edizione che segue quella del 2006 che ha visto in 5 giorni 300.000 spettatori paganti, una cifra ragguardevole non solo per una fiera di libri, ma per una fiera qualsiasi. Il paese ospite di quest' anno sara' la Lituania, assai emergente in materia di cultura e spettacolo, si pensi solo ai grandi jazzisti lituani oggi richiesti ovunque, al nuovo teatro lituano (registi come Eimuntas Nekrosius e Oskar Korsunovas sono di casa in tutta Europa, Korsunovas inaugurera' il 12 dicembre al Regio di Torino il ''Flauto magico' di Mozart
rivisitato nel testo da Alessandro Baricco).
Anche quest' anno, ci sara' 'Lingua Madre'', giunta alla terza edizione, un raccoglitore interessante e amato dal pubblico, di autori, scrittori ma anche cantanti, musicisti provenienti da ogni angolo del pianeta, sulla falsa riga di ''Terra Madre'' di Slow Food. Verra' poi ulteriormente rafforzato l' International Book Forum, per lo scambio dei diritti librari (verra' realizzato in una nuova elegante tensostruttura cosi' che il Padiglione 5 sara' interamente dedicato ai ragazzi). Infine oggi e' stato annunciata, per la serata inaugurale del 9 maggio, una sorta di notte bianca al Palaisozaki, con readings, concerti, incontri, un po' come accadde quest' anno per la grande inaugurazione di Torino Capitale del Libro con Roma. Un' edizione,infine, che nasce sotto la buona stella di 15 nuovi editori che gia' hanno bussato alla porta, ma che presenta un prepotente problema di spazi nonche' di budget.
I soldi, piu' o meno sempre gli stessi, ci sono e gli enti locali, insieme agli altri soci della Fondazione come la Compagnia San Paolo e la Fondazione Crt, non fanno certo mancare la loro adesione, ma il segretario Rolando Picchioni ha detto che per far fronte al numero in aumento di editori nonche' di pubblico, sono ormai necessari spazi piu' ampi e quindi soldi per pagarli. Cosi' Picchioni e il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, oggi all' unisono hanno sottolineato come sia importante per la citta' che altri nuovi soggetti si mettano in gioco per la Fiera come per gli altri grandi eventi culturali. Dal canto suo Chiamparino ha rilanciato il suo progetto di un Fondo per i grandi eventi culturali non senza una punta di pessimismo: ''quando ho fatto questo discorso nei giorni scorsi a imprenditori e industriali di Torino ho trovato consenso, ma nessuno si e' messo le mani in tasca, forse e' necessario un po' di coraggio e di consapevolezza che una citta' ricca di eventi culturali, bella e divertente, aiuta la commercializzazione ad ogni livello''.
Tornando al tema di quest' anno, sicuramente molto attuale, il direttore della Fiera, Ernesto Ferrero ha detto: ''I confini di cui parliamo sono il senso di frontiera della nostra societa', sono la volonta' di mettere a confronto due poli, di far incontrare le culture, le persone, le religioni, le politiche, le letterature, le poesie. Cercare di passare i confini - ha aggiunto - vuol dire ricordare i 'muri' che sono caduti, ma anche quelli che stanno nascendo, vuole dire capire se davvero e' cosi' in crisi il modello dello Stato-nazione''.
Il tema dei confini verra' declinato in alcuni grandi filoni, il primo dei quali dedicato agli aspetti storici, politici, sociali e centrato sul confronto tra due citta' di confine come Triste, porto della Mitteleuropa e Istanbul, ponte tra Occidente e Oriente. Ma si parlera' anche dei confini interni, del difficile rapporto tra centro e periferie in grandi citta' come Londra, Parigi e Napoli. Quindi si parlera' di confini ''etici'', del senso antropologico del ''non luogo'' ovvero di quei posti di confine tra i mondi di oggi in cui uno si sente un po' spaesato e decontestualizzato, di confini tra micro e macro cosmo, delle frontiere della liberta' nella Rete, nella politica, nella religione.
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