Una tradizione da non dimenticare, i presepi del Friuli Venezia Giulia

Comunicato stampa del 12/12/2006, 09:01
Categoria: Cultura e Tradizione
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La rappresentazione della Natività nella Regione si anima del calore delle antiche tradizioni e si traduce in presepi di diversa ispirazione. Per visitarli si può partecipare al “Gira presepi” in pullman, alla scoperta dei più belli e caratteristici.

© flickr

Durante il periodo natalizio in Friuli Venezia Giulia il calore delle antiche tradizioni rivive nelle diverse rappresentazioni della Natività. Per far conoscere i piccoli e grandi presepi del territorio, l’Associazione regionale delle Pro Loco ha organizzato il “Gira Presepi”, un'iniziativa che prevede una serie di itinerari, da percorrere in pullman, con tappe che coprono l’intero territorio dal mare alla montagna. Ognuno potrà scegliere il percorso che preferisce tra quelli proposti nella province di Udine, di Gorizia, di Trieste e Pordenone. (Info: Pro Loco Moggese, tel. e fax 0433.51485).

Presepi viventi

E’ ancora molto viva la tradizione dei presepi viventi, che animano la notte della Vigilia e il giorno del Natale. Particolarmente suggestivo è quello di Brazzacco (Moruzzo), che si tiene il 24 e il 26 dicembre: vi partecipano 120 comparse, per un totale di oltre 300 costumi diversi indossati di volta in volta sulla scena. Scene della Natività sono rappresentate da decine di persone anche in “Borghi e presepi”, rassegna che si tiene a Sutrio - caratteristico paese della Carnia famoso per la lavorazione del legno - dove decine di presepi di provenienza italiana, austriaca, tedesca e slovena vengono ospitati nei cortili e sotto i loggiati delle antiche case in pietra, in una sorta di percorso sacro tra le vie del paese. Fulcro di “Borghi e presepi” è il grande Presepio di Teno, animato grazie ad una serie di perfetti ingranaggi meccanici. Visitabile per tutto il periodo delle festività natalizie, l’opera è stata realizzata dal maestro artigiano Gaudenzio Straulino nel corso di ben 30 anni di lavoro e riproduce in miniatura usi e costumi tradizionali del paese.

Presepi di ogni forma e dimensione

Sulle rive dell’Adriatico, i campielli e le calli di Grado - da metà dicembre a metà gennaio - ospitano le decine di grandi presepi realizzati da scuole, associazioni e artisti, che fanno a gara per realizzare fantasiose creazioni, trasformando la cittadina in una sorta di paese presepio.

Mini presepi provenienti da tutto il mondo sono invece esposti a palazzo Elti di Gemona. Appartengono alla vastissima collezione del parroco della cittadina, don Gastone Candusso, e sono esposti da metà dicembre fino alla metà di gennaio. Sempre a Gemona, gli alunni della scuola elementare Santa Maria degli Angeli da qualche anno invitano personaggi famosi a dipingere le statuette del presepio: anche quest’anno saranno quindi esposti pezzi realizzati da stilisti, giornalisti, personaggi dello spettacolo, della musica e dello sport accanto a quelli ideati dai bambini, in un simbolico invito all’ascolto reciproco e alla tolleranza. Presepi di ogni forma e dimensione - da metà dicembre a metà gennaio - appaiono anche sui davanzali delle case e negli angoli più suggestivi di Poffabro, piccolo paese-gioiello della montagna pordenonese, che si trasforma in un presepe nel presepe.

Il presepe di Ara di Tricesimo

E’ un presepe da record quello allestito all’aperto ad Ara di Tricesimo: “Aprite le porte a Cristo che viene”. Dal 1976, quando fu allestito in una tenda per infondere speranza ai terremotati, ha richiamato oltre un milione di visitatori: è il più grande del Nordest e, con un’estensione di 2.500 m², fra i primi d’Europa. Un gruppo di volontari, diretti dal parroco del paese, lavora sei mesi l’anno per allestirlo. Inaugurato la notte di Natale, è aperto al pubblico fino alla fine di gennaio.

Presepi nelle acque e nei santuari

Magico è il presepio del lago di Cornino (Forgaria) che, la notte del 24 dicembre dopo la Messa, viene fatto emergere da un gruppo di sub dalle limpide acque del lago, illuminato da un fascio di luce. Il presepio, poi, galleggia sulla superficie fino al 6 gennaio. Da non perdere anche il presepe nella cripta del Santuario di Castelmonte, vicino a Cividale, visitabile dall’8 dicembre al 2 febbraio, e il Presepe dei Cramârs (i venditori ambulanti carnici di spezie) in vetro di Murano a Ravascletto, aperto al pubblico fino al 6 gennaio.

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