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		<lastBuildDate>Thu, 06 Nov 2008 10:42:40 +0100</lastBuildDate>
		
		
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			<title>Fontanellato, Gusto della Cultura in Rosa, sabato 13 settembre 2008 </title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/08/06/1218015950/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Sere d’estate a Fontanellato sotto lo sguardo di Diana, Demetra, Iuno Ridens, Ephesina, Pallade Potens. Sono donne e dee le figure benefiche che rappresentano, nella sala delle armi della Rocca Sanvitale, le virtù della famiglia che dà il nome al maniero:</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">sono accostate, sotto forma di metafora femminile, alla Fama e alla Temperanza. Dunque, la mitologia classica&nbsp; permea la corte rinascimentale di Fontanellato, ancora circondata dall’acqua e caratterizzata da un ponte levatoio fisso in muratura che invita le&nbsp; commensali e i loro cavalieri al Castello.</p>
<p class="bodytext">Per chi vuole trascorrere una notte di fine estate la Rocca Sanvitale di Fontanellato (19 km da Parma) organizza sabato 13 settembre alle 20.30 un “Gusto della Cultura” davvero speciale (costo 22 euro, comprensive di visita guidata, animazione in costume, degustazione ai tavoli in Rocca e omaggio alle signore; 20 euro per comitive; 18 euro bambini; ingresso omaggio per bimbi fino a 6 anni)&nbsp; tra animazione, danze in costume e degustazione di piatti tipici nella pinacoteca del Castello a lume di candela.</p>
<p class="bodytext">La visita guidata tematica (max 70 persone) è itinerante con spettacolo tra le sale della Rocca: verranno illustrate dalle guide le vicende delle dame che abitarono il Castello durante i cinquecento secoli della dinastia dei Sanvitale.&nbsp; “Felici amori&nbsp; alla Corte dei Sanvitale” prevede momenti di danza alternati a dialoghi basati su fonti storiche. La musica che accompagna le danze negli interni è registrata con strumenti antichi.</p>
<p class="bodytext">Terminato lo spettacolo a cura della Associazione di Danze Storiche Fontana Lata diretto e coreografato da Alessandra Montanini, i partecipanti verranno invitati dal cerimoniere in un’ala del Castello dove – tra quadri di paesaggio e ritratti d’epoca – ceneranno seduti gustando un menù a sorpresa in tema con la serata.</p>
<p class="bodytext">Omaggio al pubblico. Al termine le signore che interverranno con un libro dedicato all'arte di apparecchiare la tavola e a curiose&nbsp;ricette. “Il Gusto della Cultura in rosa” è organizzato dal Comune di Fontanellato in collaborazione con associazionismo ed esercenti del territorio. Info Iat Rocca Sanvitale, tel. 0521-823220.</p>
<p class="bodytext">Sito: <a href="http://www.comune.fontanellato.pr.it" target="_blank" >www.comune.fontanellato.pr.it</a> </p>
<p class="bodytext">UFFICIO STAMPA<br />Dott.ssa FRANCESCA MAFFINI<br />Cell. 349-8330259<br />Mail: ufficio.stampa@comune.fontanellato.pr.it</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 11:44:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
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			<title>Venezia, Festa del Redentore 2008</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/07/16/1216199665/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Il 19 e il 20 luglio 2008, l'inimitabile bellezza della città di Venezia farà da cornice a una nuova edizione della Festa del Redentore.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Una delle ricorrenze popolari più antiche ed amate dai veneziani, che da ben 400 anni si svolge sempre negli stessi luoghi e secondo le stesse modalità. Nel 1579, il doge Sebastiano Venier fece edificare un maestoso tempio in segno di ringraziamento verso il Redentore, il cui intervento miracoloso aveva salvato la cittadina da una terribile epidemia durata ben tre lunghi anni. Da allora il carattere della festa è rimasto inalterato; grandi animatori della festa sono i veneziani, che ogni anno partecipano ai festeggiamenti adornando altane, terrazze ed imbarcazioni con splendide luci, con le quali si illumina la splendida Piazza San Marco.</p>
<p class="bodytext">E non appena scocca la mezzanotte, il cielo si tinge dei meravigliosi bagliori dei fuochi d’artificio, localizzati su dei pontoni che si estendono lungo un fronte di 400 metri circa tra il bacino San Marco ed il canale della Giudecca. Si tratta di uno degli spettacoli pirotecnici più belli del mondo, quasi una sorta di cerimonia puntualmente ripetuta ogni anno, al termine della quale le barche si dirigono verso il Lido ove attendono, come l’usanza detta &quot;il sorgere del sole&quot;.</p>
<p class="bodytext">La domenica seguente ci si dedica invece alle celebrazioni religiose di ringraziamento, alle quali presenziano, come è tradizione, tutte le autorità civili e religiose di Venezia, seguono poi le competizioni sportive, una regata disputata su veloci imbarcazioni un tempo utilizzate per la vigilanza marina, detti pupparini, ed una gara su gondole a due remi.</p>
<p class="bodytext"><a href="http://www.italia24.eu/destinationen/venetien.html" target="_blank" class="external-link-new-window" >Hotel, curiosità e notizie sul Veneto!</a></p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 11:12:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
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			<title>A luglio Papa Benedetto XVI in vacanza a Bressanone in Alto Adige!</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/07/09/1215593334/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Dal 28 luglio fino all’11 agosto 2008 Papa Benedetto XVI trascorrerà le sue vacanze estive presso il Seminario Maggiore di Bressanone.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Nell'ambito della sua permanenza nella Diocesi di Bolzano-Bressanone il Santo Padre reciterà l`Angelus il 3 e il 10 agosto in Piazza Duomo a Bressanone. Sarà una grande occasione per tutti i fedeli per vivere dei momenti di raccoglimento e di preghiera. Prenotando i biglietti presso il coordinatore diocesano per la vacanza del Santo Padre potrete assistere di persona all'Angelus.</p>
<p class="bodytext">La città di Bressanone è pronta ad accogliere e a dare il benvenuto a tutti i fedeli!</p>
<p class="bodytext"><a href="http://www.vacanzealtoadige.eu" target="_top" class="external-link" >Ulteriori informazioni su avvenimenti, feste e molto altro nel territorio dell'Alto Adige!</a></p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 10:47:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Castelnuovo del Garda, Commemorazione dell’eroico episodio della Bandiera </title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/06/17/1213686430/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>L’Ammistrazione comunale di Castelnuovo del Garda e l’Assessore alla cultura Ilaria Tomezzoli, </description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">in collaborazione con il Comitato La Bandiera, l’Associazione Combattenti e Reduci di Oliosi, la Pro Loco di Castelnuovo del Garda e la Biblioteca comunale, organizzano la Commemorazione dell’eroico episodio della Bandiera, avvenuto il 24 giugno 1866 a Oliosi, durante la terza guerra d’Indipendenza.</p>
<p class="bodytext"><br />Per illustrare la ricorrenza, è allestita la seconda edizione della mostra “Una storia, una bandiera”, a cura di Claudia Farina; nelle sale dell’ex scuola elementare saranno esposti testi, cimeli e reperti di storia nazionale&nbsp; e locale, alcuni messi a disposizione dagli eredi dei protagonisti dell’episodio, altri frutto di ricerche storiche sul campo, altri prestati dal Museo delle Armi di Montichiari (Brescia). Molte e di grande interesse le&nbsp; novità di quest’anno. La prima, davvero inaspettata, riguarda il ritrovamento a Londra della marcia di Leahr (il cui figlio è l’autore della “Vedova allegra”) dedicata a Oliosi. Il musicista, ferito nella battaglia di Custoza, evidentemente fu così impressionato dai fatti della Bandiera da dedicarle&nbsp; una composizione, che sarà eseguita dalla Banda cittadina durante le cerimonie e farà da sottofondo alla mostra. Saranno in esposizione armi storiche prestate dal Museo delle armi di Montichiari, tra cui&nbsp; sciabole e bandiera del periodo garibaldino e pistole austriache da cavalleria modello 1859. Inoltre è presente un diorama, costruito appositamente per l’evento, che riproduce l’episodio della bandiera. Un’altra novità riguarda (domenica 22 giugno dalle ore 11 alle 18),&nbsp; wargame e laboratorio, sempre presso l’ex scuola elementare: dimostrazione, a cura dell’Associazione AUDE, di giochi da tavolo ispirati all’episodio della Bandiera e pittura di personaggi in scala, a cui può partecipare il pubblico, per divertimento e conoscenza. A coronamento di anni di ricerche e raccolta di testimonianze tramandate in famiglia, sarà in mostra il libro di Giuseppe Oliosi, dedicato all’episodio e al contesto storico.&nbsp; L’inaugurazione della mostra avverrà sabato 21 alle ore 19.30 presso l’ex scuola elementare; orari apertura: sabato 21 dalle 19.30 alle 22.00; domenica 22 dalle 11.00 alle 22.00; lunedì 23 dalle 19.00 alle 22.00.</p>
<p class="bodytext">L’ episodio risorgimentale.<br />Il 24 giugno 1866 è noto per la battaglia di Custoza, svoltasi nella terza guerra d’Indipendenza. Nell’ambito di questo scontro si colloca l’episodio di Oliosi. Quella mattina la brigata Forlì, costituita dal 43° e 44° Reggimento Fanteria, si stava dirigendo verso Castelnuovo quando fu assalita e scompaginata da una carica della cavalleria leggera austriaca, gli Ulani. Un gruppo di ufficiali, sottoufficiali e soldati del 44° occuparono casa Benati a Oliosi, resistendo per alcune ore, finchè il fuoco avversario incendiò la casa. Prima di arrendersi, divisero il drappo della bandiera del 44° in strisce verticali, probabilmente tredici, che gli ufficiali custodirono durante la prigionia ad Agram, l’odierna Zagabria. Il drappo fu ricomposto con undici pezzi e la bandiera riconsegnata al 44° Reggimento durante una solenne cerimonia in piazza San Marco a Venezia, il 25 ottobre 1866.</p>
<p class="bodytext">Programma Commemorazione dell’eroico episodio della Bandiera avvenuto a Oliosi il 24 giugno 1866.</p>
<p class="bodytext">Sabato 21 giugno ore 19.30 presso ex scuola elementare di Oliosi <br />Inaugurazione della seconda edizione della mostra “Una storia, una bandiera” a cura di Claudia Farina.</p>
<p class="bodytext">Orari apertura mostra:<br />sabato 21 dalle 19.30 alle 22.00<br />domenica 22 dalle 11.00 alle 22.00<br />lunedì 23 dalle 19.00 alle 22.00 </p>
<p class="bodytext">Domenica 22 giugno<br />Ore 9.15&nbsp; Riunione in piazza 24 giugno a Oliosi. Trasferimento di una delegazione di civili e militari al Monumento di Monte Cricol<br />ore 10.00 S. Messa presso il monumento ai Caduti di Oliosi<br />ore 11.00&nbsp; Interventi delle Autorità e visita alla mostra Una storia, una bandiera presso l’ex scuola elementare</p>
<p class="bodytext">Dalle ore 11 alle ore 18: wargame e laboratorio. Dimostrazione, a cura dell’Associazione AUDE, di giochi da tavolo ispirati all’episodio della Bandiera e pittura di personaggi in scala,&nbsp; con la partecipazione del pubblico, presso l’ex Scuola elementare.</p>
<p class="bodytext">Saranno presenti alla cerimonia rappresentanze delle Forze Armate, della Croce Rossa e la Banda cittadina.</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 09:05:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
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			<title>Bolzano, Sguardo periferico e corpo collettivo</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/06/09/1213020272/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Prende il via il ricco programma di proiezioni cinematografiche parte della mostra inaugurale di Museion, “Sguardo periferico e corpo collettivo” (fino al settembre 2008): primo appuntamento martedì 10 giugno alle 20:30 nella nuova sede di via Dante 6, con il film </description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">“Flaming Creatures” del regista americano Jack Smith.</p>
<p class="bodytext">Giovedì 12 giugno, secondo appuntamento cinematografico con MUSEION AL FILMCLUB.</p>
<p class="bodytext">Ospiti della serata saranno l’artista ed architetto Vito Acconci e la&nbsp; film-maker Julia Loktev.</p>
<p class="bodytext">Ore 18:15 Conferenza con Vito Acconci e proiezione del film Acconci Studio: Interiors - Buildings - Parks</p>
<p class="bodytext">USA 2004, 60 min, un film di Julia Loktev. In lingua inglese</p>
<p class="bodytext">Ore 20:30 Proiezione del film “DAY NIGHT DAY NIGHT” a cui seguirà una conversazione con Julia Loktev &amp; Vito Acconci</p>
<p class="bodytext">USA/D 2006, 94 min, Regia: Julia Loktev. In lingua inglese</p>
<p class="bodytext">Per informazioni vedi il comunicato in allegato</p>
<p class="bodytext">Foto: Julia Loktev (courtesy the artist)</p>
<p class="bodytext">MUSEION Opening 24.05.2008<br />Pressebüro/Öffentlichkeitsarbeit<br />Ufficio stampa/relazioni esterne<br />Dantestraße 6 via Dante<br />I-39100 Bozen/Bolzano<br />press@museion.unibz.it<br />t +39 0471 223431<br />f +39 0471 223412<br />www.museion.it</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 16:02:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Vicenza: Palladio per mano! Visite in città e provincia</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/06/09/1212999621/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Visite guidate a Vicenza e provincia in occasione del 500° anniversario della nascita di Andrea Palladio
</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Per il terzo anno consecutivo la Provincia di Vicenza e il Consorzio Vicenza è propongono le visite guidate alla scoperta della città, delle ville e dei dintorni. In particolare quest'anno l'attenzione è rivolta all'opera dell'architetto Andrea Palladio in occasione delle celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della sua nascita.</p>
<p class="bodytext">Itinerario A – sabato pomeriggio<br />(gruppo max 40 persone)<br />ore 14.30: partenza del tour con visita del Teatro Olimpico e visite esterne di Palazzo Chiericati e Casa Cogollo detta del Palladio<br />ore 15.00: arrivo a Palazzo Thiene dove i partecipanti potranno visitare i sotterranei recentemente restaurati<br />ore 16.00: riprende la visita con la guida turistica autorizzata; passeggiata nel centro storico per l'illustrazione degli altri palazzi fra cui Palazzo Barbaran da Porto, Basilica Palladiana, Piazza dei Signori, Palazzo Bonin Longare, Duomo, Palazzo Valmarana Braga Rosa<br />ore 17.30: conclusione della visita.</p>
<p class="bodytext">Itinerario B – domenica mattina<br />(gruppo max 30 persone)<br />ore 9.00: partenza bus da Viale Roma<br />ore 9.30: visita di Villa Caldogno, esempio della semplicità architettonica palladiana, ospita C4, il I centro di formazione attraverso l'arte contemporanea.<br />Ore 10.15: partenza per Villa Godi Malinverni, prima villa progettata da Palladio, esclusiva location del film “Senso” di L. Visconti.<br />Ore 11.30: Partenza per Bassano del Grappa e visita del centro storico e del Ponte degli Alpini con degustazioni della grappa.<br />A seguire pranzo libero e alle 14.00 partenza da Bassano per il rientro a Vicenza previsto per le ore 15.00.</p>
<p class="bodytext">Itinerario C – domenica pomeriggio<br />(gruppo max 30 persone)<br />ore 15.10: superato l'Arco delle Scalette sosta a Villa la Rotonda (punto panoramico)<br />ore 16.15: visita all'interno di Villa Cordellina Lombardi (affreschi di GB Tiepolo), importante esempio di Palladianesimo, stile architettonico diffuso in tutto il mondo<br />ore 17.00: rientro a Vicenza e fine della visita alle 17.30 circa.</p>
<p class="bodytext">La quota di partecipazione include: guida turistica, ingressi, materiale informativo, bus.<br />Itinerario A € 10,00 – Itinerario B € 12,00 – Itinerario C € 6,00 – Itinerario B+C € 15,00<br />Sconto 10% per i soci del Touing Club Italiano. Gratuito per i bambini fino a 14 anni non compiuti.<br />Prenotazione obbligatoria.</p>
<p class="bodytext">Informazioni: IAT Piazza Matteotti, tel. 0444 320854&nbsp; - fax 0444 327072 – e-mail iat.vicenza1@provincia.vicenza.it<br />IAT Piazza dei Signori, tel. 0444 544122 – fax 0444 325001 – e-mail iat.vicenza2@provincia.vicenza.it<br />Modulo d'iscrizione e programma scaricabile dai siti www.vicenzae.org e www.palladio2008.info</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 10:18:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>15 maggio a Gubbio la tradizionale Corsa dei ceri!</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/05/14/1210750771/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Il 15 maggio 2008 la città di Gubbio ospiterà la Corsa dei ceri, una delle più antiche tradizioni folcloristiche italiane, che si ripete inalterata allo stesso modo da secoli.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">La festa dei Ceri è probabilmente la più antica tradizione dello stivale. Esistono due ipotesi diverse sulla sua nascita: la prima pagana, rievocazione ancestrale della festa in onore di Cerere, dea delle messi, che sarebbe poi arrivata a noi attraverso i comuni e le signorie rinascimentali. L'altra ipotesi la lega alla devozione religiosa: sarebbe il risultato di un solenne atto devozionale degli eugubini al loro Vescovo Ubaldo Baldassini, morto nel maggio 1160.</p>
<p class="bodytext">Da allora, ogni 15 maggio, vigilia della festa per il Santo, l'offerta devozionale al Patrono divenne un appuntamento fisso per tutti i cittadini, che partecipavano, in mistica processione, ad una grande Luminaria di candelotti di cera, percorrendo le vie della città fino al Monte Ingino dove, nella Basilica, dal 1194 riposa il corpo di Sant’Ubaldo. Nel 1154 Gubbio sconfisse ben 11 città nemiche, con una vittoria che sembrò miracolosa anche per l'intervento del Santo, che divenne così patrono e protettore di Gubbio. Nel Medioevo era solito che le corporazioni dei mestieri offrissero doni al suo altare: quella dei muratori, quella dei merciai e quella degli asinari e studenti deponevano tre grossi ceri, che divennero nel tempo tanto consistenti da renderne difficoltoso il trasporto.</p>
<p class="bodytext">Ecco alcuni consigli per vivere da vicino la Festa dei Ceri. Occorre preferibile vestire con un abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica e non portare con se niente di non necessario. La Corsa, è talmente coinvolgente, che non si riesce a fare a meno di seguire la massa di ceraioli e di gente che si sposta al seguito dei Ceri; è bene però stare attenti ed osservare alcune regole di prudenza. Durante la Corsa bisogna essere accorti perché i Ceri, seguiti da una folla entusiasta,&nbsp; procedono alla massima velocità per le vie cittadine. Trovarsi in mezzo alla Corsa significherebbe essere travolti. Bisogna rendersi conto, che la Festa dei Ceri, è una festa che gli eugubini sentono loro, quindi bisogna cercare di non essere invadenti per non trasformare una benevola ospitalità in una poco diplomatica accoglienza.</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Wed, 14 May 2008 09:38:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Dante, i Celti, la Luce e le Tenebre: Mangia come scrivi si “immerge” nel romanzo storico e nel fantasy</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/05/14/1210748903/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Giovedì 15 maggio ospiti della rassegna al Cigno nero di Montechiarugolo (Pr) gli scrittori Giulio Leoni, Mauro Raccasi, Uberto Ceretoli e l’illustratore Claudio Casti</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Due dei più importanti romanzieri storici italiani e un giovane emergente della letteratura fantasy. Guarda verso mondi lontani il nuovo appuntamento mensile della rassegna “Mangia come scrivi” di Montechiarugolo (Parma). Protagonisti dell’incontro gastronomico-letterario in programma alla trattoria Il cigno nero giovedì 15 maggio saranno gli scrittori Giulio Leoni, Mauro Raccasi, Uberto Ceretoli, insieme all’illustratore Claudio Casti.</p>
<p class="bodytext">Dal romanzo storico al fantasy, la cena artistica (inizio alle 21, info: 0521-686450, www.mangiacomescrivi.it) sarà dedicata ai lavori letterari di chi ha trasformato Dante Alighieri in investigatore (Leoni), al creatore della saga del Romanzo dei Celti (Raccasi), all’autore de “Il sigillo del vento” (Ceretoli), primo capitolo di una nuova tetralogia fantastica ricca d’azione e magia.</p>
<p class="bodytext">I tre scrittori, seguendo le regole di Mangia come scrivi, proporranno nel corso della serata un reading di tre minuti per presentare, ognuno, il proprio vicino di tavolo. L’illustratore&nbsp; parmigiano Claudio Casti esporrà nove suoi lavori in parte ispirati ai mondi descritti dagli autori.</p>
<p class="bodytext">L’ordine delle letture? Tra le pause del menù (che prevede anche quattro degustazioni di birre prodotte dal Birrificio lodigiano), inizierà Leoni con un brano scelto dai libri di Raccasi. Raccasi, alla portata successiva, farà altrettanto con Ceretoli. Ceretoli “chiuderà”, infine, con Leoni. L’introduzione degli ospiti è affidata allo scrittore Roberto S. Tanzi, mentre la conduzione sarà curata dal giornalista Gianluigi Negri. Giulio Leoni, romano, studioso di storia della magia e dell'illusionismo, ha pubblicato, tra gli altri, per Mondadori “I delitti della medusa”, “I delitti del mosaico”, “I delitti della luce” e il recente “La crociata delle tenebre”.</p>
<p class="bodytext">Mauro Raccasi, parmigiano, giornalista e sceneggiatore, ha ambientato la sua saga dei Celti tra le isole britanniche e la Scandinavia. Di questo ciclo fanno parte, tutti usciti per Piemme, “La spada del druido”, “Il regno di Conan”, “Il guerriero di Stonehenge” e l’ultimo “I guerrieri dei fiordi”. Uberto Ceretoli, anch’egli parmigiano, nel suo “Il sigillo del vento” (Asengard) contrappone, in un mondo fantastico popolato da elfi, la Luce e le Tenebre. Sta già lavorando al secondo ed al terzo capitolo della tetralogia.</p>
<p class="bodytext">L’ultimo appuntamento della stagione con Mangia come scrivi (prima che la rassegna riprenda in settembre) si terrà giovedì 5 giugno, con una serata dedicata agli “scrittori in divisa”. Gli ospiti saranno Girolamo Lacquaniti (vicequestore di Piacenza), Mauro Marcialis (maresciallo della Guardia di Finanza di Reggio Emilia), Piernicola Silvis (direttore della scuola di Polizia di Senigallia), Maurizio Matrone (poliziotto di Piacenza, per quella sera ufficialmente nella “divisa” di pittore).</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Wed, 14 May 2008 09:05:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Spoleto, dal 22 maggio: &quot;Un mondo di sfere&quot; di Gabriella Giuriato</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/05/08/1210278343/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>L'artista veneziana delle sfere espone a Spoleto alla Galleria POLId'ARTE dal 22 maggio al 14 giugno</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Dopo avere presentato lo scorso anno le sue opere nella prestigiosa sede dell’Archivio di Stato di Milano, Gabriella Giuriato approda a Spoleto, affascinante città&nbsp; di arte, musica e cultura, celebre per il Festival dei Due Mondi, che quest’anno vive una nuova, interessante stagione.&nbsp; </p>
<p class="bodytext">Ad accogliere le sfere dell’artista veneziana, in apertura della stagione espositiva&nbsp; 2008,&nbsp; è il Centro Culturale&nbsp; Polid’arte,&nbsp; spazio suggestivo , situato in un antico magazzino di epoca medievale&nbsp; in pieno centro storico, con ingresso da via Duomo e&nbsp; Piazza della Signoria. </p>
<p class="bodytext">In questa mostra,&nbsp; che riprende il&nbsp; significativo titolo “Un mondo di sfere”,&nbsp; Gabriella , oltre ai temi da lei già esplorati - il crollo e la ricostruzione,&nbsp;&nbsp; gli infiniti universi dello spazio astrale, la rinascita dell’uomo - porta la sua ricerca più attuale:&nbsp; turgide labbra di&nbsp; donna schiuse ed invitanti ,&nbsp; a volte ridotte a puro oggetto. Sono bocche vermiglie, anche erotiche, come rose pronte a sbocciare, e che ci invitano a penetrarle , come fa la stessa Artista entrando, aprendo una delle tante sfere su cui esse sono rappresentate. </p>
<p class="bodytext">Come nota Annamaria Polidori nel suo testo critico: “ Utilizzando la vecchia scuola dei creatori di maschere di cartapesta e di legno, tipici di&nbsp; Venezia,&nbsp; la Giuriato&nbsp; avvolge la sfera di forme ed immagini di frammenti narrativi : è come se&nbsp; da un simbolico gomitolo&nbsp; si svolgesse un immaginario filo di Arianna, facendo percorrere a chi guarda un tragitto che passa dall’Eros&nbsp; di bocche socchiuse che alitano passione e vita (ma anche forse l’ultimo respiro) a ricordi metafisici e surreali dei suoi autori preferiti, Carrà, De Chirico, Dalì . “.La vicinanza d’elementi eterogenei nel collage dona ad ogni composizione - scrive ancora in&nbsp; catalogo il critico Luciano Caprile - un impianto simbolico, surreale o metafisico” .</p>
<p class="bodytext">&nbsp;<br />INAUGURAZIONE&nbsp; 22 MAGGIO&nbsp; ore 17,30. Seguirà un drink.&nbsp; </p>
<p class="bodytext">L’ARTISTA SARA’ PRESENTE IN GALLERIA&nbsp; IL 22-23-24 MAGGIO</p>
<p class="bodytext">&nbsp;<br />22 MAGGIO – 14 GIUGNO 2008 </p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Orari:</p>
<p class="bodytext">a.m. 10,30 – 13,30 </p>
<p class="bodytext">p.m. 17,00 – 20</p>
<p class="bodytext">Chiusura settimanale Lunedì – Martedì </p>
<p class="bodytext">ingresso libero &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Con il patrocinio </p>
<p class="bodytext">dell’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Spoleto</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 08 May 2008 22:25:43 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Venerdì 6 giugno, Federico Mondelici in concerto a Fontevivo</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/05/02/1209715071/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Fontevivo (15 km da Parma) - Eloquenza d’ottone e maestria di un grande musicista: un connubio imperdibile frutto della musicalità calda, vibrante con punte di emozionante eccellenza è proposto da Federico Mondelci</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">tra i migliori sassofonisti al mondo che sale sul palcoscenico estivo della rassegna “Musica in Castello VI ed” venerdì 6 giugno alle 21.30, nel chiostro del Collegio dei Nobili a Fontevivo (400 posti a sedere, ingresso libero, tel. Ufficio Cultura, tel. 0521-611921).<br />Si alza il sipario su un solista che si è esibito in tutto il mondo, con le più importanti orchestre, tra cui la Filarmonica della Scala. Un artista definito dalla critica “una star del sassofonismo mondiale, grazie ad una tecnica perfetta, un suono di estrema varietà timbrica, dinamica e un fraseggio emotivo coinvolgente”. </p>
<p class="bodytext">Con lui - nel concerto “Four for Sax. Musiche di Mozart, Vivaldi, Gershwin, Piazzolla e…” - c’è un ensemble straordinario Italian Saxophone Quartet che comprende nel proprio organico tutti gli strumenti della famiglia dei sassofoni: il sopranino, il soprano, il contralto, il tenore, il baritono e il basso. E’ un gruppo unico nel suo genere in Italia: Federico Mondelci al sax soprano, Marco Gerboni al contralto, Mario Marzi sax tenore e Massimo Mazzoni al sax baritono<br />Costituitosi nel 1982, ha tenuto concerti riscuotendo entusiastici consensi di pubblico e critica. La sua ricchezza timbrica ha suscitato l'interesse di molti compositori che gli hanno dedicato loro musiche. Il repertorio spazia dalla musica rinascimentale ai periodi classico-romantici fino ai nostri giorni includendo anche un nutrito numero di brani jazzistici.</p>
<p class="bodytext">Mondelci diplomato con lode in sassofono al Conservatorio di Pesaro, ha studiato canto, composizione e direzione d’orchestra, diplomandosi poi al Conservatorio Superiore di&nbsp; Bordeaux.&nbsp; Ha inciso vari CD che comprendono, tra l’altro, l’opera completa per sassofono e pianoforte di Koechlin. Al Festival Mondiale del Sassofono ha rappresentato l’Italia in Germania, Giappone, Stati Uniti, Spagna e Italia. Sin dall’epoca della sua esibizione al Festival di San Pietroburgo collabora con la Moscow Chamber Orchestra con cui ha registrato i Tanghi di Piazzolla. Profondamente interessato alla musica contemporanea ha eseguito in prima a Manchester Cyberbird per sassofono, pianoforte e orchestra di Yoshimatsu con la Bbc Philarmonic Orchestra diretta da Brabbins.<br />Tra i prossimi impegni figurano l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, la New Zealand Symphonic Orchestra e tours in Germania, Francia, Usa.</p>
<p class="bodytext">In caso di maltempo, lo spettacolo si svolge nella Sala del Duca all’interno del Collegio dei Nobili.&nbsp; “Musica in Castello VI ed” - giunta alla sesta edizione, propone 15 appuntamenti successivi fino al 30 agosto nel parmense sempre alle 21.30 in rocche, cortili di antichi casali, giardini di ville d’epoca, sagrati di pievi, corti d’onore di suggestivi castelli. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.<br />La rassegna è ideata e diretta dal maestro Giovanni Lippi in collaborazione con Enrico Grignaffini e Piccola Orchestra Italiana. Coinvolge 11 Comuni: Fontanellato capofila, Fontevivo, San Secondo Parmense, Polesine Parmense, Soragna, Busseto, Salsomaggiore Terme, Sissa, Fidenza, Felino, Roccabianca.<br />&nbsp;“Musica in Castello VI ed” è inserita nel palinsesto di eventi provinciale “Estatefuoricittà” realizzato dalla Provincia di Parma e collabora con “ErmoColle2008” e “I concerti della via Lattea” per due eventi realizzati in sinergia.</p>
<p class="bodytext">Per informazioni sulla rassegna: <br />Ufficio Cultura Comune di Fontevivo, tel. 0521-611921.<br /><a href="http://www.comune.fontevivo.pr.it">www.comune.fontevivo.pr.it</a></p>
<p class="bodytext">Piccola Orchestra Italiana, cell. 380-3340574</p>
<p class="bodytext">Ufficio Stampa Musica in Castello VI ed.<br />Dott.ssa Francesca Maffini, cell. 349-8330259<br />Mail 1: <a href="mailto:ufficio.stampa@comune.fontanellato.pr.it">ufficio.stampa@comune.fontanellato.pr.it</a>.<br />Mail 2 : <a href="mailto:frmaffini@interfree.it">frmaffini@interfree.it</a></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><a href="http://www.italia24.eu/destinationen/emilia-romagna.html" target="_top" >Hotel, consigli, vacanze in Emilia-Romagna!</a></p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 02 May 2008 09:57:51 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Musica in Castello 2008 nelle Terre Verdiane</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/05/02/1209713549/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Si alza il sipario sulla rassegna estiva di Musica Classica, Neofolk, Lirica, Poesia, Teatro e Danza “Musica in Castello”, sesta edizione. 
Dal 1 giugno al 30 agosto alle 21.30:  16 grandi eventi a ingresso libero.

</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Parma (Terre Verdiane, 11 paesi - raggio di 30 chilometri) - Sedici date uniche in cartellone a “Musica in Castello VIed” da inizio giugno al 30 agosto. Tredici suggestivi luoghi d’arte del parmense che ospitano musicisti, interpreti, artisti di calibro internazionale. Undici Comuni coinvolti in un itinerario musicale e culturale, che abbina gli spettacoli a suggestivi monumenti.</p>
<p class="bodytext">Una rosa di protagonisti di riguardo (vedi carnet in ordine cronologico a fine testo): il re del saxofono Federico Mondelci che si esibisce in Gershwin e Mozart insieme all’Italian Saxofone Quartet (6 giugno). </p>
<p class="bodytext">Fabio Rossato, il fisarmonicista erede artistico del grande Gagliano in concerto (18 luglio). Parole poetiche, musica e improvvisazioni d’autore in piccole corti d’arte con Enrico Ruggeri, Andrea Mirò, David Riondino, Pamela Villoresi. La soprano Tania Bussi che interpreta arie d’opera da Verdi, Puccini, Rossini (22 giugno). La &quot;musica al cinema&quot; con gli arrangiamenti unici dell’Ensemble Duomo (28 giugno). L’imperdibile neofolk d’autore dei Sancto Ianne dal Sannio (11 luglio); i più importanti quartettisti italiani Quartetto Bernini che si cimentano in Mendelssohn insieme al Quartetto Elisa (12 luglio). E ancora la danza intrecciata al teatro grazie all’incontro tra l’attore Tony Contartese, la compagnia Sted Teatro.T e il geniale coreografo Walter Matteini (a luglio); il violoncellista Enrico Dindo che dà colore unico all’immortale Bach (22 agosto); Adriano Engelbrecht tra musica esecuzione e voce (30 agosto); Marco Grisanti il pianista di Uto Ughi insieme al flautista Paolo Testi e al violoncello Giorgio Fiori tra Beethoven, Weber e Piazzola (29 agosto); una sfida, &quot;Il Flauto Magico&quot; interpretato dai solisti della Northen Arizona University (4 luglio); musiche di autori dal Barocco a oggi sugli spartiti della Symphonica Toscanini Cello Players (25 luglio). </p>
<p class="bodytext">Una rassegna da appuntarsi e seguire in un circuito unico. Solo scorrendo i nomi che spiccano nell’edizione 2008 della rassegna di musica, lirica, teatro, danza e poesia “Musica in Castello VI ed” - giunta alla sesta edizione, in programma da inizio giugno al 30 agosto nel parmense sempre alle 21.30 in rocche, cortili di antichi casali, giardini di ville d’epoca, sagrati di pievi, corti d’onore di suggestivi castelli – si connota come un carnet unico imperniato sulla qualità di 16 eventi, tutti a ingresso libero.</p>
<p class="bodytext">Unico nella sua eterogeneità perché tutti gli artisti sono “perle d’eccellenza” e gli spettacoli sono eventi creati ad arte per “Musica in Castello” ideata e diretta dal maestro Giovanni Lippi in collaborazione con Enrico Grignaffini e Piccola Orchestra Italiana, dipanati ini, dipanati – lungo il filo rosso della grande musica estiva nelle Terre Verdiane (nel raggio di 15-30 km da Parma) con capofila il Comune di Fontanellato e l’adesione dei Comuni di Fontevivo, San Secondo Parmense, Polesine Parmense, Soragna, Busseto, Salsomaggiore Terme, Sissa, Fidenza, Felino, Roccabianca.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Tre sono le novità della sesta edizione di “Musica in Castello VI ed”: gli incontri con l’autore (David Riondino, Enrico Ruggeri, Andrea Mirò, Pamela Villoresi) dopocena;&nbsp; l’ingresso di “Musica in Castello” nel palinsesto di eventi provinciale “Estatefuoricittà” realizzato dalla Provincia di Parma; le collaborazioni di “Musica in Castello” con “ErmoColle2008” e “I concerti della via Lattea” per due eventi realizzati in sinergia.</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Si alza dunque il sipario su 16 grandi eventi serali in cartellone alle 21.30 nella terra appassionata di Verdi - tra concerti di musica classica ma non solo, lirica di primo piano, teatro e poesia, raffinati spettacoli di danza interpretati da artisti di spicco del panorama europeo -&nbsp; abbinati a luoghi poetici unici: corti di rocche rinascimentali sospese nel tempo, castelli medievali dall’architettura scenografica, piazze Decò, suggestivi cortili di palazzi storici, sagrati di Cattedrali e chiese, chiostri di nobili collegi</p>
<p class="bodytext">Dove? </p>
<p class="bodytext">Fontanellato (capofila e promotore del carnet) nella Corte della Rocca Sanvitale e Parco di Villa Gandini; Soragna nella Rocca del Principe Diofebo Meli Lupi e a Villa Castellina; a San Secondo nella Rocca dei Rossi; a Salsomaggiore Terme nel cortile del Castello di Contignaco; a Busseto nella Corte della Rocca Municipale; a Felino a Villa Ceci, La Corte di San Michelino; a Polesine Parmense in piazza; a Roccabianca nel Castello di Roccabianca; a Fontevivo nella Corte del Collegio dei Nobili vicino all’Abbazia Cistercense; a Sissa nel cortile della Rocca dei Terzi, a Fidenza nel cortile di Palazzo Orsoline. </p>
<p class="bodytext">Oltre 400 posti a sedere. Ingresso gratuito per ascoltare e conoscere artisti d’eccellenza del panorama musicale internazionale. La rassegna vede la collaborazione di parecchi sponsor. Info Iat Rocca Sanvitale, 0521-823220</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 02 May 2008 09:32:29 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Signes... couleurs</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/04/24/1209050859/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>di Bruno Gorgone e Jorrun Monrad
a cura di Cynthia Penna</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Fin dai primordi l'uomo ha delegato al segno l'espressione non solo della realtà che lo circonda in quanto esperienza del reale, ma anche la manifestazione delle sue emozioni, della sua interiorità, dei suoi sogni, della sua memoria. In questo contesto si inserisce l'esperienza pittorica dei due artisti italiani Jorrum Monrad e Bruno Gorgone. Bruno Gorgone, architetto e designer, alla originaria formazione rigorosamente scientifica degli studi di architettura, si evolve poi verso una espressione artistica di impronta intimistica che si risolve in una vera e propria progettazione emozionale dell'opera. Jorrun Monrad, di origine norvegese, vive in Italia da circa 20 anni e qui ha svolto il suo percorso formativo presso l'Accademia di Brera a Milano, orientandosi verso un'astrazione segnica e simbolica che si esplica in una sorta di tramatura della tela attraveso vari livelli di colore. Afferma la Monrad: &quot;I miei lavori sono radicati in un immaginario della mia infanzia: i serpenti delle incisioni lignee dell'arte vichinga e medievale norvegese, la natura misteriosa avrà anche fatto la sua parte. Da tutto ciò ho ricavato una specie di modulo, che è una sorta di forma bimorfa, più che un animale in particolare, che è solo il mattone della struttura, ma che si moltiplica in forme vorticose e forse a volte inquietanti. L'idea è di creare un'atmosfera sognante, movimentata, ma molto diversa dagli effetti op art, insomma un effetto meno sgargiante, più &quot;naturale&quot;. Per Gorgone la riproduzione di soggetti vagamente bimorfi non conduce a reminiscenze oniriche infantili, ma è un'espressione di una progettualità prestata alla fantasia o viceversa: un modulo ripetuto, derivante da una progettazione, si può azzardare, quasi architettonica della &quot;scena&quot;. La composizione di Gorgone rimanda irrimediabilmente al segno/colore di matissiana memoria, del Matisse delle &quot;gouaches decoupees&quot; degli anni 1947/53, composizioni biomorfe fatte di segno e colore. Il susseguirsi di elementi segnici che si rincorrono all'infinito in Gorgone e si giustappongono gli uni sugli altri in Monrad, fa perdere l'abituale rapporto con lo spazio per perdersi in un groviglio di visioni che spingono la psiche in un mondo immaginario e surreale in Gorgone, onirico e fiabesco della Monrad. Ma a veder bene in entrambi gli artisti il segno non è solo evocativo di inconsci personali, ma piuttosto si rapporta alla ricerca interiore di propri archetipi individuali, ricerca che ciascun uomo fa della propria individualità e quindi ricerca universale che tutta l'umanità condivide. I due artisti espongono dall'1 al 15 Luglio presso l'Ambassade du Tourisme di ST. Tropez.&nbsp;A cura di Cynthia Penna</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 17:27:39 +0200</pubDate>
			<enclosure url="http://www.turismoestampa.com/uploads/media/Foto_per_comunicato_Gorgone_B_D.jpg" length ="24602" type="image/jpeg" />
		</item>
		
		<item>
			<title>Il Piantamaggio</title>
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			<description>Si rinnova un rito antico di secoli.
30 aprile 2008</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Fervono i preparativi per il rito che si rinnoverà anche quest’anno, nella notte tra il 30 aprile ed il 1 maggio, nella zona compresa tra Preci e Norcia, il Piantamaggio. Diffuso, in passato, in tutta la Valnerina, oggi ne rimane traccia sono nella Valle del Campiano e in frazioni come Ancorano, Campi, Corone, Castelvecchio e nella cittadina di Preci. La cerimonia ha origini molto antiche e, quasi sicuramente, pagane. Come spiga Agostino Lucidi, ricercatore del Centro per la Documentazione e la Ricerca Antropologica in Valnerina e nella dorsale appenninica, che coordina la manifestazione, “il piantamaggio può essere fatto risalire alle feste di primavera, i cosiddetti Baccanali, che si svolgevano in onore del dio Bacco alle calende di maggio e che rappresentavano l’occasione per inserire i giovani nel mondo degli adulti, anche attraverso pratiche iniziatiche ed orgiastiche. Versione, quest’ultima, avvalorata dal fatto che, ancora oggi, nell’uso popolare, l’espressione ‘piantar maggio’ ha un significato allusivo forte che è quello di consumare l’atto sessuale”. È anche un altro, però, il significato che si attribuisce alla cerimonia, ovvero quello di una funzione propiziatoria per la fertilità e procreazione della natura. Secondo il rito, infatti, nella notte dell’ultimo giorno di aprile un albero di faggio o di pioppo, simbolo di fertilità, viene rubato nelle campagne circostanti il paese e portato nella pubblica piazza. Qui, dopo esser stato spogliato e ripulito dalle fronde e dalla corteccia, viene integrato nella parte alta con un ramo di ciliegio fiorito, proprio a simboleggiare il matrimonio tra gli alberi. Sulla cima dell’arbusto, poi, viene legata la bandiera nazionale, forse un antico ricordo degli alberi della libertà che, tra la fine del Settecento e l’inizio del secolo successivo, venivano innalzati laddove arrivavano i venti e gli entusiasmi della Rivoluzione Francese. Il momento più entusiasmante della manifestazione, è, però, quello legato all’alzata dell’albero, effettuata con l’ausilio di corde e scale, e il suo inserimento nel foro preparato al centro della piazza. Dove rimarrà fino all’anno successivo quando verrà sostituito dal nuovo. Abbattuto e tagliato, il vecchio maggio diventerà legna da ardere per preparare il braciere della cena con cui si conclude la cerimonia del piantamaggio. Attesa, dunque, per una manifestazione a cui il Cedrav sta dedicando sempre maggiore attenzione. È questo ente, infatti, che ha coordinato l’iniziativa tra i cinque paesi che festeggeranno il piantamaggio e soprattutto valorizzato la manifestazione con la lectio magistralis del professor Giancarlo Palombini, docente di antrpologia visuale presso l’Università degli studi di Perugia, che si terrà il 30 aprile alle ore 11 presso il complesso di Sant’Eutizio. Attraverso vecchi filmati, musiche e documentazione di vario genere, il professo Palombini ripercorrerà le origini di un rito il cui valore sta nell’esser rimasto invariato nel corso dei secoli.</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 15:45:08 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>&quot;K.O.&quot; prodotto da Figli del Bronx al Teatro Area Nord di Scampia - Napoli</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/04/21/1208792029/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>K. O.
Progetto teatrale con Salvatore Ruocco per la regia di Alessandra Cutolo in collaborazione con Carlo Luglio. Musiche di Fabio Gargano. Prodotto da  “ Liberascenaensemble “ e “ Figli del Bronx ” con il sostegno di  “ PUNTACORSARA ”. In collaborazione con      “ accordi @ DISACCORDI...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Un pugile in bilico tra due strade. Due possibilità che a tratti possono convivere.</p>
<p class="bodytext">Da un lato l’esercizio fisico, l’allenamento, il maestro, la palestra, la preparazione per affrontare l’avversario, dall’altro gli incontri clandestini, i “compagni” di avventura, i soldi facili, il fascino dell’oscuro. </p>
<p class="bodytext">La pratica della sopraffazione e dell’aggressione come abitudine, necessaria per farsi ascoltare, per dimostrare coraggio?</p>
<p class="bodytext">Di fronte alla scelta: irruzione di paure, mostri, fantasmi,&nbsp; E l’ossessione dell’occhio del mondo.</p>
<p class="bodytext">Lo sguardo dell’altro che rassicura e rafforza durante l’esibizione, ma anche che mette a nudo e palesa le insicurezze? La possibilità della perdita dei riferimenti, della perdita della ragione. La paura del vuoto. La solitudine. </p>
<p class="bodytext">Queste le problematiche affrontate durante un laboratorio con un gruppo di giovani al teatro area nord, adattando liberamente al contesto frammenti di “ Giorni felici ” di S. Beckett, frammenti di&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;“ Terra di nessuno ” di&nbsp;&nbsp;&nbsp; H. Pinter e frammenti di testi dei ragazzi. </p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><strong>Teatro Area Nord</strong></p>
<p class="bodytext">Via dietro la Vigna, 20 - Napoli</p>
<p class="bodytext">Mobile: 329 4396527</p>
<p class="bodytext">Fax 0815491838</p>
<p class="bodytext">E-mail:<a href="mailto:figlidelbronx@libero.it">figlidelbronx@libero.it</a></p>
<p class="bodytext"><a href="http://www.liberascenaensemble.it/"><a href="http://www.liberascenaensemble.it/" target="_blank" >www.liberascenaensemble.it</a></a></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><strong>Spettacoli: </strong></p>
<p class="bodytext">24 Aprile 2008 ore 20.30</p>
<p class="bodytext">25 Aprile 2008 ore 20.30</p>
<p class="bodytext">26 Aprile 2008 ore 20.30</p>
<p class="bodytext">27 Aprile 2008 ore 18.00</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext">Fonte: accordi&nbsp; @&nbsp; DISACCORDI</p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 17:33:49 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Il Papero Rosso: “Viaggio” mostra evento presentata da Vittorio Sgarbi</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/04/17/1208426378/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>dal 7 maggio al 17 maggio 2008  ore 11.00-21.00 con Inaugurazione mercoledì 7 maggio, ore 18.30 all' Art Point – Superstudio Più in Via Tortona 27 a Milano</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">“L’arte contemporanea è piena di personaggi, più di quanti non siano gli artisti. Risponde alla logica del mercato, diciamo così, “post-moderno”: il personaggio raccoglie l’attenzione dei mass media, il semplice artista no. I mass media fanno salire le quotazioni, feticizzano i personaggi, finendo per feticizzare anche ciò che fanno, incluse le banalità più gratuite. Non si deve comprare l’arte, ma la reliquia del personaggio, si deve partecipare al culto collettivo di personalità che vogliono essere ritenute fuori dall’ordinario, secondo il vecchio clichè tardo-romantico del genio e sregolatezza, ancora prevalente. Il Papero Rosso è un artista che ha rinunciato, più ancora che all’anagrafe, al personaggio. Un gesto che da solo è una dichiarazione di poetica, un’operazione intellettuale, controcorrente, forse anche provocatoria.” Vittorio Sgarbi</p>
<p class="bodytext">Nessuno lo ha mai visto, nessuno sa chi sia. Usa&nbsp; un nome da fumetto, si sottrae evocando una improbabile natura. I suoi quadri hanno raggiunto alte quotazioni, i collezionisti si sommano, i critici si interrogano e ne apprezzano le opere, rinunciando a decifrarne l’identità, molto ben celata, il suo gallerista di riferimento tace.&nbsp; “Il Papero Rosso” è un artista misterioso,&nbsp; enigmatico. E’ un artista singolare che, in tempi di sovraesposizioni e visibilità a tutti i costi, ha deciso di mostrare di sé solo ed esclusivamente il suo pensiero, i suoi quadri.</p>
<p class="bodytext">E non si tratta di una mera trovata pubblicitaria. Il Papero Rosso odia i preconcetti, il cicaleccio di alcuni ambienti artistici, il divismo applicato all’arte. Così non si mostra. Inutile cercare di carpire il suo segreto, scoprire chi sia, mistero condiviso solo con pochi intimi. Per mantenersi puro nella sua ricerca vuole essere presente solo con la forza delle sue grandi, potenti, inquietanti tele. Vittorio Sgarbi sottolinea e naturalmente approva: “Credo all’arte come espressione individuale, senza identificarla necessariamente con l’individualità anagrafica. Il Papero Rosso è un’individualità d’espressione, netta, lampante, indiscutibile.”</p>
<p class="bodytext">Il Papero ibrida fotografia e pittura, e ossessivamente le fonde sulle sue tavole. <br />Fraziona un’immagine di vita quotidiana (corridori in bicicletta, bagnanti in piscina, un luna park, il tendone di un circo, l’autogrill di un’autostrada…) con l’ombra di sè che osserva ( o è un altro?) e “opera uno stripping sull’immagine iperrealista, sezionandola in strisce uguali, lunghe e strette, che vengono ricomposte secondo una cadenza binaria alternata (a-b-a-b…), abbinando il piano oggettivo della visione e quello soggettivo di colui che vede e riproduce, ottenendo in questo modo quella che tecnicamente si chiamerebbe un’immagine di interferenza….” <br />La presenza della realtà esterna intercalata dall’immagine di chi la guarda crea un gioco di specchi intrigante e ambiguo, quasi frames subliminali di una pellicola cinematografica.</p>
<p class="bodytext">La mostra-evento di oggi , volutamente installata in un luogo lontano da musei e gallerie, un asettico edificio ex-industriale che prende vita dalla installazione, porta all’attenzione del pubblico un artista senza nome e senza volto, eppure già molto noto e quotato, e le sue ultime opere, puzzle di quotidiana realtà ritmati dal misterioso osservatore, con un effetto cinetico, di statico movimento che si presta a mille interpretazioni.</p>
<p class="bodytext">4 domande&nbsp; a il PAPERO ROSSO</p>
<p class="bodytext">- <strong>Il suo nome resta un mistero. Per tutti lei è “Il Papero Rosso”. Perché?</strong><br />La scelta di usare uno pseudonimo nasce da una precisa volontà di allontanare e separare il mio lavoro dalla mia persona. Non amo la sovrapposizione tra la mia immagine e ciò che faccio. L’idea di esistere con uno pseudonimo credo permetta ai quadri di avere una visibilità e un’attenzione non “disturbata” da altri fattori.</p>
<p class="bodytext">- <strong>Il tema del “viaggio”, sia come spazio fisico che come iter emotivo, è ricorrente. Cosa rappresenta per lei questa dimensione?</strong><br />Per me la dimensione del viaggio è fondamentale. E’ una tregua possibile da un disagio permanente dovuta a una difficoltà d’identità e di spaesamento continuo in un mondo dove diventa difficile un’aderenza totale alle cose. Paradossalmente, questo spostarsi, rende possibile aderire più profondamente alle cose.</p>
<p class="bodytext">- <strong>C’è un’altra costante nella sua ricerca artistica, evidente soprattutto nei primi lavori: gli animali e più in generale la Natura. E’ un tema esaurito per Il Papero Rosso o una ricerca che continua?</strong><br />Indagare l’orrore che mi suscita l’uomo nel distruggere la natura e la violenza subita dagli animali, fra l’indifferenza dei più, saranno i temi centrali del mio prossimo lavoro.</p>
<p class="bodytext"><strong>- Le sue opere utilizzano sia la pittura che la fotografia attraverso una<br />tecnica molto personale, quasi cinematografica. Come ha sviluppato questo linguaggio di contaminazione stilistica?</strong><br />Credo che, come per tutti la tecnica nasca dietro il lavoro. Ne è il necessario vettore, l’unico capace di portare quella tua emozione in quel preciso punto con quella precisa forma.</p>
<p class="bodytext"><br />Comunicazione e Ufficio Stampa<br />Chiara Ferella Falda<br />tel +39 02422501 fax +39 02475851<br />cell. 335 1080528<br />areart@superstudiopiu.com</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 11:56:00 +0200</pubDate>
			
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			<title>Il 1° marzo è il capodanno veneto</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/02/27/1204102867/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Il Capodanno Veneto ha origine dalla festività ufficiale della Repubblica di Venezia che si festeggiava il 1° marzo. Nell'antichità anche la datazione ufficiale della Repubblica di trovava due mesi indietro nei confronti della datazione odierna, già usata da alcuni paesi.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Per evitare disguidi accanto alle date dei documenti ufficiali della Repubblica si usava mettere una dicitura latina che indicava &quot;secondo uso veneto&quot;: per esempio se a quei tempi veniva redatto un documento con data 27 febbraio 1702 nel documento veneziano la data risultava 27 febbraio 1701 more veneto, in quanto febbraio era l'ultimo mese dell'anno.</p>
<p class="bodytext">Come i nomi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre suggeriscono a Venezia di quei tempi erano veramente l'ottavo, il nono e il decimo mese dell'anno. Altro fatto curioso è che viene considerato inizio del nuovo anno non la mezzanotte del 1° marzo ma il momento in cui sorge il sole al mattino.</p>
<p class="bodytext">I festeggiamenti nei giorni nostri anno comunque origine a Venezia e iniziano pochi giorni prima con gli auguri tradizionali: batter Marzo, brusar Marzo o ciamar Marzo sono auguri che si fanno per richiamare il nuovo anno. Nel 2006 per festeggiare venti comuni veneti della Berica hanno spento le luci per far brillare mille falò e bruciare l'anno appena passato.</p>
<p class="bodytext">I festeggiamenti vengono fatti con veglioni, cene, balli, fuochi d'artificio, falò nei campi o battendo percussioni per fare baldoria (da qui battere Marzo). Il capodanno Veneto segna inoltre la fine dell'anno biologico in quanto finisce l'inverno e la terra si risveglia e la festa può durare anche 10 giorni.</p>
<p class="bodytext">Il Comitato per le belle costumanze venete che organizza la manifestazione invita i ristoranti, gli alberghi, i comuni e le associazioni a festeggiare il capodanno. I singoli individui possono mettere organizzare una cena nella loro zona prenotando da un gestore e accettando altri sconosciuti che si uniscano alla festa secondo prenotazione e affluenza regolata, i ristoratori sono invitati ad organizzare una serata dal 1 al 10 marzo o un menù speciale valido per tutto il periodo fornendo listino, indirizzo e recapito per la prenotazione, gli albergatori che aderiscono sono pregati di segnalare menù ed eventuali sconti per pernottamenti mentre i comuni che vogliono valorizzare i propri eventi possono segnalarlo al comitato organizzatore.</p>
<p class="bodytext">Per maggiori informazioni www.costumanzevenete.net o Tel 049/8979892 cel. 3471416187 fax 02700445479</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 09:59:00 +0100</pubDate>
			
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			<title>A Thiene commemorazione del &quot;Giorno del Ricordo&quot;</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/02/27/1204100869/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Da sabato 1 marzo a sabato 8 marzo 2008 nella Sala Esposizioni della Biblioteca Civica si terrà una mostra intitolata &quot;Storia di un dramma italiano del '900 (1943-1947): Istria, Fiume, Dalmazia/Foibe, Gulag, Esodo&quot;.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">La mostra che si terrà nella Biblioteca Civica a Palazzo Cornaggia in Via Corradini sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9:30 alle 12:00 e dalle ore 15:30 alle 19:00; è prevista anche un'apertutra al mattino dalle ore 8:00 alle 13:00 per le scuole che desidereranno una visita guidata. Organizzatori della mostra il Comune di Thiene e &quot;l'Associazione Famiglie e Congiunti dei deportati italiani in Jugoslavia scomparsi o uccisi&quot;.</p>
<p class="bodytext">Sabato primo marzo 2008 alle ore 11:00 è prevista l'inaugurazione della mostra che presenterà attraverso filmati e documenti d'epoca i fatti accaduti tra il 1943 e il 1947.</p>
<p class="bodytext">Informazioni:<br />- Ufficio Cultura, Via Monte Grappa 12B – www.comune.thiene.vi.it <br />&nbsp;Tel. 0445 804729 / 740 Fax 0445 804748<br />&nbsp;E-mail: mariani.m@comune.thiene.vi.it <br />Organizzazione: Comune di Thiene in collaborazione con “l’Associazione Famiglie e Congiunti dei deportati Italiani in Jugoslavia Scomparsi o Uccisi”.</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 09:24:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
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			<title>201° edizione del Carnevale d'Ivrea e la battaglia delle arancie</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/01/21/1200912345/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Il Carnevale di Ivrea, tradizione centenaria molto conosciuta per la tradizionale battaglia delle arancie, avrà inizio il 2 febbraio.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">La tradizionale battaglia nasce nella seconda metà dell'ottocento dalla battaglia dei fagioli nel medioevo nata a sua nel medioevo quando il popolo si ribellò ai sovrani lanciando fagioli contro i signori che donavano piante di fagioli alle famiglie più povere.</p>
<p class="bodytext"> Nel secolo scorso ragazze lanciavano arancie dai balconi sui carri per farsi notare dai raggazzi che sfilavano nel corteo, dai carri cominciarono ad arrivare arancie di risposta fino a raggiungere il livello di una sfida tra lanciatori dei balconi e quelli di strada. Nel secondo dopoguerra si giunse alla battaglia di strada con regole precise che si conosce ora. Nelle piazze della città si sfidano squadre sui carri (tiranni) e squadre a piedi (ribelli). Al getto delle arancie possono partecipare tutti o iscrivendosi in una delle nove squadre a piedi o facendo parte di un carro.</p>
<p class="bodytext">Per ulteriori informazioni e per il programma completo: www.carnevalediivrea.it</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 10:57:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Alto Adige: Settimana del gusto e musica sull'Alpe di Siusi</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/01/21/1200904998/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Dal 27 gennaio fino al 3 febbraio 2008 nella regione dell'Alto Adige dell'Alpe di Siusi andrà in scena il festival di musica popolare &quot;swing on snow&quot;.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">In occasione della settimana del gusto sull'Alpe di Siusi verrà proposto&nbsp; un itinerario culinario per riscoprire gli antichi valori della terra. Per chi apprezza le specialità della terra come il rognone, animella, trippa e interiora. Per finire lo spezzatino di bocconcini di polmone e cuore di vitello. Queste e altre specitalità per chi apprazza gli antichi sapori della terra. </p>
<p class="bodytext">Affianco a queste specialità di alta quota naturalmente l'Alpe di Siusi offre anche la musica, con 22 concerti totali: il festival di musica popolare -swing on snow- con la settimana del gusto -valori della terra- non è da perdere per nessun motivo.</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 09:31:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
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			<title>A Nuoro, in Sardegna, i Mamuthones di Mamoiada.</title>
			<link>http://www.turismoestampa.com/news/articoli/2008/01/16/1200474626/categoria/cultura-e-tradizione.html?no_cache=1</link>
			<description>Anche quest'anno in data 17 gennaio, 3,4 e 5 febbraio vanno in scena i tradizionali Mamuthones e Issohadores per il tradizionale Carnevale sardo di Mamoiada in provincia di Nuoro.</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">La festa di Carnevale più conosciuta della Sardegna e fuori dall'isola partirà il 17 gennaio in onore dei festeggiamenti per &quot;Sant'Antonio Abate&quot; per poi ripetersi domenica 3, e martedì 5 febbraio per il carnevale; lunedì 4 febbraio avverrà la sfilata dedicata ai bambini con i Mamuthones e Issoahodores piccoli.</p>
<p class="bodytext">uesta festa è legata all'età nuragica, circa 3.500 anni fa ed era un rito propiziatorio per gli abitanti della città. Essa era infatti una danza per scacciare gli spiriti e proteggiere gli animali e il raccolto. Le maschere di questi personaggi sono di legno&nbsp; nero e con i tratti del viso particolarmente pronunciati.</p>
<p class="bodytext">Essi portano con loro un groviglio di campanacci avvolti in pelle di pecora pesanti trenta chili mentre gli Isshadores vestono con giubotto di pelle rossa e pantaloni bianchi e indossano una maschera bianca in contrasto con i Mamuthones e portano una fune di giunco.</p>
<p class="bodytext">Per informazioni 0784/56222 per il museo delle maschere 0784/569018.</p>]]></content:encoded>
			<category>Cultura e Tradizione</category>
			
			<author>info@turismoestampa.com</author>
			<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 10:08:00 +0100</pubDate>
			
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